Riapertura Immacolata

Articolo tratto dalla Gazzetta di Mantova:

Un lunghissimo applauso, da una piazza Garibaldi gremita di fedeli, ha salutato ieri pomeriggio la riapertura, a due anni e mezzo dal terremoto che ha devastato la Bassa Mantovana, della chiesa dell’Immacolata Concezione di Suzzara. È stato il vescovo, Roberto Busti, a bussare per tre volte al portone dell’edificio di culto tornato, al termine di un importante intervento di restauro, all’antico splendore. Una chiesa piena di luce, che ieri ha visto la celebrazione della prima messa iniziata con un cenno del cantore di intonare il Magnificat. La messa solenne è stata l’ultimo significativo atto di una giornata iniziata un paio d’ore prima al centro culturale Piazzalunga. Ad avviare la cerimonia è stato, visibilmente emozionato, il sindaco di Suzzara Ivan Ongari. «Abbiamo scelto questo luogo – ha detto davanti alla folla – perché è il tempio della cultura e della conoscenza, il centro del sapere e della socialità. Un luogo che si lega idealmente alla chiesa che stiamo per andare a riaprire, centro della nostra comunità. È per questo che oggi è una giornata di festa per tutti i cittadini suzzaresi, non solo per i credenti». Ongari ha ricordato poi come il terremoto sia stato, per una città così duramente ferita, «un’occasione per dimostrare come sappiamo reagire di fronte alle difficoltà, grazie alla collaborazione tra tutti i soggetti coinvolti». 

Il terremoto nel 2012, la crisi economica e sociale oggi, che vede in prima linea, ancora una volta insieme, Comune, parrocchia e Caritas. Prima di ringraziare protezione civile e vigili del fuoco, Ongari ha avuto un pensiero anche per l’ex sindaco Wainer Melli, che ha dovuto gestire la fase più delicata dell’emergenza terremoto. «Mi ritrovo nelle parole di tutti – ha aggiunto il vescovo Busti prima di avviare la processione con il crocifisso – l’unità di intenti è anche legata a valori condivisi, al tentativo di costruire una società sempre meno individualista e con più identità di popolo. Di fronte a una crisi che non è solo della finanza ma anche dei valori, abbiamo tutti bisogno di coraggio, di osare di più. Anche insieme alle chiese, che sono parte integrante delle comunità». Per il territorio suzzarese, che a causa del terremoto del maggio del 2102 aveva visto la chiusura di cinque dei sette edifici di culto, è stata una doppia giornata di festa. Sabato, infatti, Busti ha concelebrato con don Menegazzo la messa a Tabellano per la riapertura delle chiesa danneggiata dalle scosse.

Comments are closed.